AMERICA/BRASILE - Campagna di Fraternità: urge una partecipazione più attiva dei laici alla vita della società come esercizio di amore al prossimo

venerdì, 15 marzo 2019 laici   situazione sociale   politica   sanità   indigeni   povertà  

Fides

Campagna di Fraternità: urge una partecipazione più attiva dei laici alla vita della società come esercizio di amore al prossimo

Brasilia (Agenzia Fides) - I cristiani “devono cercare una partecipazione più attiva nella società come forma concreta di amore per il prossimo” ha scritto Papa Francesco ai fedeli brasiliani per l’inaugurazione della Campagna quaresimale di Fraternità, che quest’anno ha per tema “Fraternità e politiche pubbliche” ed è guidata dal versetto biblico “Sarai liberato dal diritto e dalla giustizia” (Isaia 1, 27) (vedi Fides 25/2/2019). Riportiamo la testimonianza di tre laici impegnati su questo tema pervenuta a Fides.
Il cardiologo Geniberto Paiva Campos, membro fondatore dell’Osservatorio delle Sanità del Distretto Federale, ha ripercorso brevemente la storia del Welfare State, introdotto dalla Germania di Otto von Bismarck nel periodo 1883-1889. Prima di allora, esisteva solo l’idea e la prassi della carità, che fu “per tanto tempo un’azione essenzialmente privata, molte volte sostenuta con i sussidi, dallo Stato e dalla Chiesa”. Secondo il dottor Campos, la riforma previdenziale in discussione in Brasile sin dal governo precedente, fortemente criticata dalla Chiesa, costituirebbe una regressione storica al XIX secolo, ed implicherebbe la perdita di diritti dei lavoratori. La Campagna di quest’anno è quindi “opportuna” per “discutere a un livello più elevato” la difesa dei cittadini più minacciati dalla normativa.
Vânia Lúcia Ferreira Leite, responsabile della Pastoral da Criança (pastorale del bambino e della gestante) fondata da Zilda Arns, rappresenta la Conferenza episcopale nel Consiglio Nazionale della Sanità: “Per noi cattolici – afferma - la Campagna di Fraternità è una chiamata all’esercizio dell’amore al prossimo, alla fraternità e alla solidarietà”. Leite ricorda che molti laici hanno difficoltà nel trasformare in azioni concrete l’appello alla partecipazione e, come esempio di una possibile strategia vincente, invita a prendere parte alla Conferenza Nazionale della Sanità: “quest’anno possiamo contribuire direttamente al miglioramento delle politiche pubbliche in questa area”. La Conferenza 2019 avrà infatti per tema “Democrazia e Salute”, e sarà un’opportunità di rafforzare il debilitato Sistema Unico della Sanità, che assiste il 75 % della popolazione ed è stato creato grazie allo sforzo della società civile organizzata. Vânia Lúcia Ferreira Leite sollecita anche la partecipazione attiva ai Consigli Nazionali: 40 istanze che riuniscono Stato e società civile. I principali sono quelli dell’educazione, della sanità, dell’ambiente, dello sviluppo economico e dell’assistenza sociale.
Secondo il professor Gilberto Vieira dos Santos, segretario aggiunto del Consiglio Indigenista Missionario (CIMI), occorre partire dall’attuale situazione di retrocessione delle politiche pubbliche, provocata dall’Emendamento Costituzionale n. 95, che ha congelato per 20 anni la spesa sociale. Dos Santos ricorda in particolare la sofferenza dei popoli indigeni, per i quali manca ancora la demarcazione legale di 503 territori, base per le politiche pubbliche in loro favore. “Solo la partecipazione dei cittadini nel processo di creazione e realizzazione delle politiche pubbliche può assicurare la loro effettiva concretizzazione” afferma il rappresentante del CIMI, che conclude: “La partecipazione comincia dal conoscere le politiche pubbliche e i loro processi storici e si fa effettiva quando assumiamo come cristiani la sfida di far sì che giungano ai più poveri e ai più bisognosi”. (SM) (Agenzia Fides 15/3/2019)


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