AMERICA/NICARAGUA - Il Card. Brenes chiede la sepoltura cristiana per i ragazzi uccisi negli scontri del 2 novembre

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Il Card. Brenes chiede la sepoltura cristiana per i ragazzi uccisi negli scontri del 2 novembre

Arquidiocesis Managua / L.Gutierrez

Il Card. Brenes chiede la sepoltura cristiana per i ragazzi uccisi negli scontri del 2 novembre

Managua (Agenzia Fides) – Il Card. Leopoldo Brenes, Arcivescovo di Managua, ha chiesto al Comando Generale dell'Esercito del Nicaragua di consegnare a Lea Valle i corpi dei suoi due ragazzi, di 16 e 12 anni, rimasti uccisi il 2 novembre in una azione militare a San Pablo 22, comunità nel comune di La Cruz di Rio Grande (vedi Fides 23/11/2017), la cui dinamica è ancora da chiarire del tutto e che è costata la vita a 6 contadini.
Secondo la nota inviata all'Agenzia Fides da La Prensa, il Card. Brenes, dopo la messa celebrata ieri, domenica 26 novembre, nella Cattedrale metropolitana di Managua, ha detto ai fedeli presenti: "Sarebbe un bel gesto del Comando dell'esercito, consegnare quei due corpi alla mamma, così potrebbe sentire la consolazione spirituale di aver seppellito i suoi due figli e, in seguito, potrà visitarli al cimitero ed innalzare una preghiera al Signore” ha aggiunto il Card. Brenes, sottolineando i sentimenti che accompagnano la sepoltura cristiana.
Su questo stesso argomento, il Vescovo della diocesi di Matagalpa, Mons. Rolando Álvarez Lagos, facendosi portavoce di "un grido che si alza da tutta la nazione", ha chiesto al governo e ai militari di spiegare come i due minori siano morti in un presunto scontro con l'esercito. Dopo aver concluso la messa per l’ordinazione di un sacerdote nella Cattedrale di San Pietro Apostolo, a Matagalpa, il 24 novembre, Mons. Alvarez Lagos ha detto: "tutti i nicaraguensi sono in attesa della spiegazione e della risposta del Governo" sulla morte di questi ragazzi. “Abbiamo sentito che c’erano persone contrarie al governo e armate, abbiamo sentito che c'è stato un combattimento, ma non abbiamo capito come i due ragazzi siano morti" ha ribadito il Vescovo.
Anche il Vescovo ausiliare di Managua, Mons. Silvio Báez, e il Vicario Silvio Fonseca, si sono pronunciati su questo crimine. "Chiediamo risposte all'esercito riguardo ai nicaraguensi uccisi a La Cruz de Río Grande. Perché hanno sparato? Come si spiega che ci sono due ragazzi tra i morti? Perché sono stati sepolti in una fossa comune?" ha scritto Mons. Baez nel suo account Twitter. Mentre Mons. Silvio Fonseca, Vicario per la vita, la famiglia e l’infanzia dell'Arcidiocesi di Managua, ha detto che l'esercito è in "grave pericolo" di essere definito "un esercito assassino" se non chiarisce questo tragico fatto.
(CE) (Agenzia Fides, 27/11/2017)


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