ASIA/IRAN - Sacerdote iraniano: i cristiani donano il sangue e raccolgono aiuti per i fratelli e le sorelle vittime del terremoto

martedì, 14 novembre 2017 catastrofi naturali   terremoto   medio oriente   assistenza umanitaria  

POM Iran

Teheran (Agenzia Fides) – Le comunità cristiane presenti in Iran “sono coinvolte nella mobilitazione scattata per soccorrere le sorelle e i fratelli iraniani colpiti dal terremoto nella serata di domenica scorsa, 12 novembre. Molti vanno a donare il sangue, e tutti pregano per le vittime e i loro familiari, per i feriti e per chi ha perso tutto”. Lo riferisce all'Agenzia Fides il sacerdote caldeo iraniano Hormoz Aslani, Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie in Iran. Il terremoto, con magnitudine 7,2 della Scala Richter, ha avuto il suo epicentro nell'area di confine tra Iran e Iraq. “La regione più colpita in Iran è quella di Kermanshah, e la città che ha sofferto di più è Sarpol-e-Zahab. Ma il terremoto lo abbiamo sentito in tutto il Paese. E anche nella nostra zona, a Urmia, si sono avvertite scosse di magnitudo 3.5”.
Il governo iraniano ha decretato per oggi una giornata di lutto nazionale per onorare le vittime del sisma. I dati ufficiali al momento parlano di 430 morti e di 7.150 feriti, ma le cifre sembrano purtroppo destinate a salire man mano che i soccorsi raggiungono le zone abitate più isolate. Oggi è prevista anche una visita nella provincia di Kermanshah del presidente iraniano Hassan Rohaní, che ha già chiesto la collaborazione di tutti gli organismi internazionali in grado di soccorrere le popolazioni colpite dalle catastrofi naturali. Tutti i corpi nazionali di sicurezza – compreso il Corpo delle guardie della Rivoluzione Islamica - sono stati mobilitati per far fronte all'emergenza.
Quello verificatosi nella serata di domenica 12 novembre risulta essere il più grave sisma registrato in Iran dal 2003, anno in cui un terremoto devastante provocò in quel Paese la morte di 31mila persone.
In due messaggi di cordoglio inviati alle autorità iraniane e a quelle irachene a firma del Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, Papa Francesco si è detto profondamente addolorato per il "grave terremoto" che ha colpito l'Iraq e l'Iran, e ha assicurato a "tutti i colpiti da questa tragedia la sua
solidarieta' nella preghiera". Nell'esprimere il suo "dolore a quanti piangono la
perdita dei loro cari", Francesco ha offerto "le sue preghiere per gli scomparsi". Sui feriti, le autorita' e quanti sono impegnati negli sforzi di soccorso, il Papa ha invocato invoca "le benedizioni divinedi consolazione e forza”. (GV) (Agenzia Fides 14/11/2017).


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