ASIA/INDIA - Il Card. Cleemis: “Essere minoranza non è uno svantaggio: è bello”

giovedì, 9 novembre 2017 minoranze religiose   libertà religiosa   povertà   dalit   tribalismo   chiese locali   vescovi   diritti umani   missione   evangelizzazione   misericordia  

New Delhi (Agenzia Fides) - “Per noi essere una minoranza non è uno svantaggio, poiché il piccolo è bello, piccolo è efficace. Gesù stesso ha riunito e inviato un piccolo gruppo per predicare la Buona notizia e per testimoniare il Vangelo. Questo paese è nostro e dobbiamo rispondere in maniera pro-attiva alle sfide esistenti”: lo dichiara il Cardinale Baselios Cleemis, presidente della Catholic Bishops’ Conference of India (CBCI) - la Conferenza che raggruppa i Vescovi dei tre riti esistenti in India: latino, siro-malabarese e siro-malankarese - annunciando la prossima Assemblea plenaria dei Vescovi indiani, che si terrà a Bangalore dal 1° al 9 gennaio 2018 e invitando i cattolici indiani a liberarsi dal "complesso della minoranza" riscoprendo la loro missione di battezzati.
Come riferisce una nota pervenuta a Fides e redatta dal Vescovo Theodore Mascarenhas, Segretario generale della Conferenza episcopale, l’assemblea sarà incentrata sul tema: “Uniti nella diversità, per una missione di misericordia e testimonianza”, mentre la riflessione dell’episcopato partirà dal versetto del Vangelo di Matteo, dove Gesù dice: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20).
La Chiesa – spiega la nota dei Vescovi – parte dalla constatazione di essere minoranza in una nazione, l'India, che è punto di incontro di molte religioni, gruppi sociali, comunità etniche che hanno diverse culture, lingue, costumi, stili di vita e tradizioni storiche. Nel paese gli indù, i musulmani, i cristiani, i buddisti, i tribali, gli ebrei, gruppi e comunità diverse, uomini e donne di ogni lingua e credenza, hanno vissuto insieme, in larga misura, in esemplare armonia e tolleranza. “La società indiana è meravigliosamente diversa e plurale” rimarca mons. Mascarenhas.
In tale contesto la Chiesa si interroga sulla propria identità e sul proprio mandato missionario per potenziare le comunità regionali e locali, facendo sempre affidamento sulle parole di Cristo, che promette di “essere accanto a noi sempre, fino alla fine dei tempi”. “Siamo una piccola percentuale nella popolazione di questo immenso paese – rileva il Card. Cleemis – ma non dobbiamo essere allarmati. Perseveriamo nel sostenere l’approccio democratico e laico del paese e nel promuovere la rilevanza della Costituzione”, come carta che garantisce i diritti di tutti.
I Vescovi citano la storia di suor Rani Maria, recentemente beatificata, come esperienza paradigmatica per affrontare le sfide del futuro e indicano alcuni dei punti sui quali si articolerà la riflessione e il confronto: la Chiesa cattolica in India al servizio delle buone notizie; la Chiesa come promotrice di speranza; la comunità cattolica accanto ai popoli tribali e ai dalit, agli emarginati. (PA-PN) (Agenzia Fides 9/11/2017)


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