ASIA/TURCHIA - Interferenze e pressioni nel processo di elezione del nuovo Patriarca armeno

martedì, 17 ottobre 2017 chiese orientali   minoranze religiose   medio oriente  

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Istanbul (Agenzia Fides) – L'Arcivescovo Karekin Bekdjian, attuale “locum tenens” del Patriarcato armeno di Costantinopoli, all'inizio di ottobre ha inviato una lettera ai possibili candidati al ruolo di nuovo Patriarca, nel quadro del processo elettorale in corso per scegliere il successore di Mesrob II Mutafyan (giovane e intraprendente Patriarca armeno di Costantinopoli reso inabile da una malattia incurabile che lo ha colpito dal 2008). I potenziali candidati al ruolo patriarcale devono essere nati in Turchia o comunque appartenere a una famiglia di nazionalità turca. Solo 11 membri del clero patriarcale rispondono a tale criterio selettivo.
Nel frattempo, si susseguono episodi che fanno pensare a un tacito boicottaggio delle istituzioni turche rispetto al processo di elezione patriarcale in atto. L'ultimo segnale in questo senso viene dalle dichiarazioni di Bedros Şirinoğlu, Presidente della Fondazione dell'Ospedale armeno Surp Pırgiç: secondo Şirinoğlu – che non nasconde i propri contatti di alto livello nelle istituzioni nazionali – gli apparati turchi non gradiscono che a gestire il processo elettorale in qualità di “locum tenens” del Patriarcato armeno sia l'Arcivescovo Bekdjian. Lo stesso Bekdjian ha risposto alle dichiarazioni di Şirinoğlu riferendo di non aver ricevuto nessun segnale ufficiale di sfiducia da parte delle istituzioni turche. Anche se viene confermato che le lettere ufficiali indirizzate fin da agosto dal Patriarcato armeno alle autorità turche per sollecitare il riavvio delle procedure per l'elezione del Patriarca non hanno ancora avuto risposta. (GV) (Agenzia Fides 17/10/2017).


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