ASIA/GIAPPONE - L'Arcivescovo Takami: “Justo Takayama Ukon, un esempio per i cristiani di oggi”

venerdì, 13 ottobre 2017 missione   evangelizzazione   secolarizzazione   chiese locali   beatificazione   martiri  

Roma (Agenzia Fides) – “Il samurai di Cristo, Justo Takayama Ukon – beatificato il 7 febbraio 2017 a Osaka – ha vissuto una vita cristiana autentica, onesta, sincera, profonda. E’ stato riconosciuto come martire, anche se non è stato ucciso. E' stato perseguitato e ha dovuto abbandonare tutta la sua ricchezza e il suo status sociale. Il suo esempio è molto importante e prezioso per noi. E' significativo per i fedeli del nostro tempo. Come nostra consuetudine, noi Vescovi giapponesi abbiamo ringraziato personalmente il Santo Padre Francesco per la beatificazione. Per questo siamo venuti in Vaticano, e siamo felici anche di ricordare e celebrare il 75° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Santa Sede e Giappone”: lo dice all’Agenzia Fides l'Arcivescovo Joseph Mitsuaki Takami, alla guida dell'arcidiocesi di Nagasaki e Presidente della Conferenza Episcopale del Giappone.
“I cristiani in Giappone hanno bisogno di riferirsi e di imparare da Ukon”, nota l’Arcivescovo. “Forse a causa della mentalità e della cultura giapponese – spiega – i nostri fedeli sono restii a parlare della loro fede cristiana agli altri. Piuttosto attendono. Avremmo bisogno oggi di un annuncio evangelico più esplicito. Ricordiamo che Ukon era molto felice di aver ricevuto da Dio il dono della fede cristiana e ne ha parlato a tutte le persone che aveva intorno: amici, sudditi, conoscenti. E tanti di loro si sono avvicinati alla fede grazie a queste sue parole. In tal senso Ukon è un esempio da seguire. Esiste nella mentalità comune la convinzione che la fede sia quasi un ‘affare di famiglia’, cioè che solo in una famiglia già cattolica possano esserci nuovi battezzati. Bisogna superare questo paradigma”.
Inoltre, aggiunge l’Arcivescovo, “Ukon ha messo sempre Dio al primo posto. Ha preferito il Signore Gesù Cristo alle sue proprietà, alla vita agiata, senza alcun dubbio. Questo suo esempio oggi ci fa pensare a quante volte i beni materiali ci separano da Dio. Ogni giorno un battezzato deve scegliere Dio e troppo facilmente i giapponesi , in una società secolarizzata, danno priorità ai beni materiali: la prima preoccupazione è quella”.
Nell'odierno Giappone, conclude, “è molto importante riflettere sulla missione della Chiesa e la recente Lettera che il Papa ci ha rivolto, consegnataci dal Cardinale Fernando Filoni nel recente viaggio, ci ha stimolato e ci fa riflettere sull’importanza dell’evangelizzazione. Le sfide nella nostra terra sono tante. Viviamo in una società che non sembra molto interessata alla vita spirituale, ma che è piuttosto centrata sull'economia. La carità di Cristo ci interpella. Urge dare ai nostri fedeli un approfondimento della fede e una maggiore formazione. Siamo fiduciosi che, grazia alla figura di Ukon, e con la grazia di Cristo, sapremo mettere in moto un rinnovamento della mssione”. (PA) (Agenzia Fides 13/10/2017)


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