AFRICA/SIERRA LEONE - Dopo l’emergenza della frana, nuovi successi nella lotta alla mortalità infantile

sabato, 2 settembre 2017 catastrofi naturali   sanità   donne   sviluppo  

Freetown (Agenzia Fides) – Nelle ultime settimane Freetown è stata al centro dell’attenzione internazionale per la frana di una collina della città, seguita alle forti piogge stagionali, che ha provocato circa 1.000 morti, la metà dei quali ancora oggi dispersi (vedi Fides 21 e 29/8/2017). La ong Medici con l’Africa Cuamm, presente nel paese africano dal 2012, si è messa a disposizione per fornire collaborazione e assistenza medica nell’emergenza.
“Abbiamo raccolto la richiesta di aiuto della Responsabile nazionale della Banca del Sangue, dottoressa Marcela Cooker, per uno stock aggiuntivo di sacche di sangue – racconta nella nota inviata a Fides don Dante Carraro in questi giorni in Sierra Leone -. Nel quadro dell’emergenza cronica di un paese che fatica a sollevarsi dopo Ebola, un evento acuto come la frana aggrava i già deboli processi e attrae le scarse risorse disponibili. Così abbiamo favorito e facilitato l'arrivo di 5.000 sacche di sangue, donate grazie ai fondi della Cooperazione Italiana”.
In parallelo alla risposta all’emergenza acuta, continua il lavoro del Cuamm al Princess Christian Maternity Hospital di Freetown (PCMH) con un importante risultato. Giovedì 31 agosto è stata inaugurata l’High Dependency Unit dell’ospedale, una sala completamente ristrutturata e attrezzata, dedicata alla terapia intensiva delle pazienti in condizioni più critiche nella fase del post parto. L’ospedale, dove il Cuamm opera dal marzo 2016, è la più grande maternità del paese e, oltre a migliaia di parti normali, accoglie ogni anno tutti i parti complicati e le emergenze ostetriche riferite da un bacino di utenza di oltre un milione di persone. Fino a ieri, nell’ospedale non era presente una struttura dedicata alle donne ricoverate in condizioni più critiche che hanno bisogno di un monitoraggio costante e di personale formato alle procedure di rianimazione. Si tratta di un passo decisivo decisivo nella lotta alla mortalità materna che in Sierra Leone è la più alta al mondo. (SL) (Agenzia Fides 02/09/2017)


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