AMERICA/PARAGUAY - Allarme tossicodipendenze nei bambini di strada: dalla colla alla marijuana, al “chespi”

giovedì, 22 giugno 2017

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Asunciòn (Agenzia Fides) – Ogni giorno il Centro Nazionale per le Tossicodipendenze del Paraguay riceve centinaia di persone con problemi di droga. Tuttavia il fenomeno più allarmante sono i tanti bambini di strada che vi si recano per essere assistiti nella forte dipendenza dai rifiuti e dal ‘chespi’ (crack). Iniziano consumando principalmente colla, poi marijuana, infine droghe più nocive e soprattutto economiche, come il crack. Molti di questi bambini sono vittime dei microtrafficanti, che li “pagano con un po’ di quello che vendono” a condizione che convincano altri bambini ad usufruirne e farli diventare clienti.
Secondo le notizie arrivate a Fides, attualmente nel Centro sono ricoverati 12 minori da 7 a 14 anni di età. Dall’inizio dell’anno i pazienti maggiorenni internati sono 184, oltre a 147 giovani e 355 casi pediatrici. Una volta che il bambino viene ricoverato, dopo una serie di test psicologici, gli operatori passano ad una seconda fase, la più difficile, che è quella dell’astinenza. Spesso purtroppo le vittime interrompono la terapia, diventano aggressivi e violenti e abbandonano il centro. Gli operatori impegnati sono 142, a rotazione, pochi per il gran numero di pazienti. Si tratta dell’unico Centro a livello nazionale, anche se ce ne sono altri privati, che però non sono accessibili per i costi elevati.
(AP) (22/6/2017 Agenzia Fides)


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