AFRICA/BURUNDI - Oltre 410.000 rifugiati burundesi all’estero; l’UNHCR “fondi insufficienti per gestire la crisi”

venerdì, 26 maggio 2017 rifugiati  


Bujumbura (Agenzia Fides)- Sono oltre 410.000 i burundesi rifugiatisi nei Paesi vicini negli ultimi due anni. Lo riporta l’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati (UNHCR) secondo il quale tale numero è destinato a crescere entro la fine dell’anno.
Una portavoce dell’organismo ONU ha inoltre detto che i rifugiati affermano di fuggire per la paura di persecuzioni e per le violazioni dei diritti umani commesse nel loro Paese, compresi stupri e violenze sessuali.
La Tanzania accoglie la maggior parte dei rifugiati burundesi, dove 249.000 di questi vivono in tre campi estremamente affollati. Altre decine di migliaia di burundesi sono accolti in Rwanda, Uganda e Repubblica Democratica del Congo.
Quella del Burundi è la terza crisi di rifugiati più importante in Africa, ma l’UNHCR ha ricevuto solo il 2% dei 250 milioni di dollari necessari per gestirla. I campi d’accoglienza sono al limite della capienza mentre ogni giorno arrivano nuovi rifugiati. Occorre costruire nuove strutture e ampliare quelle esistenti. Particolarmente difficile è l’assistenza educativa per i bambini, con le classi che non sono in grado di assorbire i nuovi alunni.
I Paesi confinanti hanno iniziato a respingere in alcuni casi i rifugiati che si presentano alle frontiere.
La crisi burundese è scoppiata nel 2015 in seguito al conferimento del terzo mandato al Presidente Pierre Nkurunziza, in violazione della Costituzione e degli accordi di pace di Arusha. Da allora il Paese vive in uno stato di tensione permanente tra violenze commesse dalle milizia filo-governative e quelle di alcuni gruppi di guerriglia che si oppongono al Presidente. (L.M.) (Agenzia Fides 26/5/2017)


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