AFRICA/EGITTO - Predicatore musulmano: i dogmi cristiani sono falsi. E esplode la polemica

giovedì, 11 maggio 2017 chiese orientali   settarismi  

CoptsToday

Il Cairo (Agenzia Fides) – A meno di due settimane dalla visita di Papa Francesco in Egitto, le dichiarazioni di un noto predicatore islamico egiziano sul cristianesimo stanno povocando un'ondata di polemiche, con risvolti anche di carattere politico-istituzionale. Nei giorni scorsi, lo sheikh Salem Abdul Jalil, Sottosegretario al Ministero egiziano per le dotazioni religiose (Awqaf), durante un programma televisivo si è riavventurato in una polemica teologica sulla dottrina cristiana, riproponendo argomenti classici della polemica islamica riguardo al Dogma trinitario e concludendo che i cristiani, seguuedo il Corano, possono essere definiti infedeli, perchè non credono nel Dio unico. Gli argomenti utilizzati dallo sheikh Jalil hanno suscitato reazioni negative da parte commentatori e analisti, che hanno accusato il predicatore islamico di alimentare sentimenti di disprezzo nei confronti dei cristiani e così fomentare anche le violenze settarie che puntano a colpire l'unità nazionale. Il predicatore è stato anche sconfessato tramite una telefonata diffusa sui media da Mohamed Mokhtar Gomaa, attuale Ministro dell'Awqaf, secondo il quale Jalil, dopo le sue affermazioni sul cristianesimo, non ha più niente a che fare con il Ministero, e potrà riacquisire il credito perduto solo quando si sarà scusato coi cristiani per le sue esternazioni. Gomaa ha anche bollato come poco saggia la scelta del funzionario ministeriale di mettersi a disquisire delle dottrine altrui. Contattato da giornalisti egiziani, lo sheikh Jialil ha finora respinto i pressanti e molteplici inviti a porgere pubbliche scuse per le sue affermazioni, (GV) (Agenzia Fides 11/5/2017).


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