AMERICA/REP. DOMINICANA - Povertà e violenza domestica: prime cause del matrimonio minorile che coinvolge 1 bambina su 3

venerdì, 5 maggio 2017

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Santo Domingo (Agenzia Fides) – “Plan Internacional República Dominicana”, organizzazione che promuove i diritti dell’infanzia, ha presentato di recente il suo ultimo studio dal titolo: “Caratterizzazione del matrimonio forzato di bambine e adolescenti nelle provincie di Azua, Barahona, Pedernales, Elías Piña e San Juan”. Lo studio dimostra che il matrimonio minorile non è il frutto di decisioni sconsiderate dei piccoli, ma di forze strutturali come la povertà e la violenza domestica. Sia la Repubblica Dominicana che il Nicaragua occupano il primo posto in America Latina e Caraibi per bambine e adolescenti sposate. Secondo le informazioni inviate a Fides, il 37% risultano sposate prima di aver compiuto 18 anni e 1 adolescente su 5, dai 15 ai 19 anni, risulta sposata con un uomo più grande di 10 anni.
La ong spiega che, nel Paese, il matrimonio infantile viene associato alla violenza che subiscono bambine e adolescenti nelle loro famiglie, alla pressione per una gravidanza non voluta, alla violenza nei rapporti di coppia con uomini adulti e all’idea che il matrimonio sia una strada che permetterà loro di emanciparsi. Lo studio dimostra inoltre che il matrimonio infantile nella Repubblica Dominicana è un problema complesso, nel quale influiscono molte variabili. Le ragazze riferiscono che nonostante nelle scuole ci siano lezioni sul tema, queste non sono frequenti e fanno riferimento solo alla riproduzione e non alla sessualità, alla violenza o ai rapporti. Non hanno spazi dove poter discutere su questi temi senza paura, senso di colpa e pregiudizio.
(AP) (5/5/2017 Agenzia Fides)


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