ASIA/INDONESIA - Verso l’Asian Youth Day: fede e dialogo per i giovani cattolici di Bali

martedì, 11 aprile 2017 giovani   giornata mondiale della gioventù   dialogo   islam   induismo   pace   fede  

Denpasar (Agenzia Fides) – “I giovani sono il futuro della Chiesa. La Chiesa deve essere un luogo accogliente per i giovani e lasciare che esprimano la loro fede attraverso diverse attività”: lo dice a Fides Emilius Melkisedek, 20enne cattolico, membro del gruppo di Pastorale Giovanile nella parrocchia di San Francesco Saverio a Kuta, nella diocesi di Denpasar, sull’isola indonesiana di Bali. Sull’isola vi è un’unica diocesi, Denpasar, con otto parrocchie.
“Il futuro della Chiesa è la gioventù. Desideriamo una Chiesa che sostenga le attività dei giovani e apra la porta per loro con amore e affetto. Se la Chiesa ignora i giovani, allora ignora il suo futuro” aggiunge. Melkisedek, studente universitario di Management, è tra i giovani attivi in parrocchia. Il gruppo di Pastorale giovanile di cui fa parte conta circa 60 membri che si impegnano nell’animazione di un coro liturgico, in rappresentazioni teatrali di vite bibliche, in programmi di sensibilizzazione in tutto il territori parrocchiale. “Il mio interesse nelle attività di Pastorale giovanile è motivato dal mio amore per la Chiesa, e così facendo la mia fede si rafforza” ha detto.
“Le attività giovanili mi aiutano anche a socializzare con altre organizzazioni, con persone di altre fedi, oltre che migliorare le relazioni con i giovani della mia stessa fede” rimarca, apprezzando molto il fatto che “Papa Francesco abbia scelto il tema dei giovani per il prossimo Sinodo dei Vescovi, che si terrà nel 2018 a Roma”.
“Sono felice di questa scelta. Questo darà grande impulso alla Chiesa nell’accompagnamento pastorale dei giovani per il bene della propria fede, per la spiritualità e per una migliore formazione umana nelle famiglie e nelle comunità. Credo che i giovani cattolici possono diventare catalizzatori di un cambiamento sociale ed essere raggio di speranza per gli altri. Questo è molto importante in Indonesia, il più grande paese islamico del mondo”, osserva Melkisedek a Fides.
Altra nota positiva per i giovani indonesiani è l’Asian Youth Day che alla fine si terrà dal 30 luglio al 9 agosto proprio in Indonesia, radunando nell'arcidiocesi di Semarang oltre 3.000 giovani cattolici da 29 paesi asiatici che si confronteranno sul tema “Gioventù asiatica in festa: vivere il Vangelo nell’Asia multiculturale”.
I giovani di Bali, racconta Melkisedek, sono entusiasti e, nel frattempo, stanno esplorando modalità e vie per entrare nel dialogo interreligioso, attraverso seminari comuni e attività sportive con giovani musulmani e indù, al fine di promuovere la pace, la tolleranza, l'unità e l'integrazione sociale a Bali, una delle mete turistiche dove i cittadini indù sono la maggioranza. Nel suo territorio Melkisedek vuol fare la sua parte, seminando il Vangelo: “Gesù è il nostro modello di vita e la nostra salvezza. Come giovani, desideriamo prenderci cura del futuro della Chiesa: noi siamo il futuro della Chiesa”. (ES – PA) (Agenzia Fides 11/4/2017)


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