ASIA/SIRIA - L'Arcivescovo siriano Hindo: nell'attacco deciso dagli USA anche ragioni di politica interna

sabato, 8 aprile 2017 guerre   crimini di guerra   aree di crisi   geopolitica   medio oriente  

tr.com

Hassakè (Agenzia Fides) - “Il Presidente Trump pensa come un uomo d'affari, e si comporta come un uomo d'affari. Con l'attacco contro la base siriana guadagna anche consenso in settori influenti del potere USA che potevano avversarlo, e all'esterno rassicura la Turchia, l'Arabia Saudita e i Paesi del Golfo”. Ne è convinto l'Arcivescovo siriano Jacques Behnan Hindo, alla guida dell'arcieparchia siro-cattolica d Hassakè-Nisibi. Secondo l'Arcivescovo, residente nella provincia siriana nord-orientale di Hassakè, l'attacco USA “era già predisposto, per questo non hanno voluto prendere in nessuna considerazione le richieste di indagini più approfondite sulle responsabilità dedelle vittime dell'avvelenamento con armi chimiche avvenuto nella provincia di Idlib. E quanto alle 'prove inconfutabili' che la CIA avrebbe sulle responsabilità dell'esercito di Assad, ricordiamo bene quelle, anch'esse 'inconfutabili', che Colin Powell mostrò all'ONU per giustificare l'intervento in Iraq”. In ogni caso, Jacques Behnan Hindo non crede che la nuova fase di tensione possa portare a uno scontro diretto tra le potenze globali sul territorio siriano. “I russi” fa notare l'Arcivescovo siro cattolico conversando con l'Agenzia Fides “hanno voluto far sapere che dei 59 missili lanciati dagli USA, nemmeno la metà hanno colpito qualche obiettivo. Mi viene da pensare che gli altri potrebbero essere stati intercettati dagli stessi strumenti contro-missilistici russi. In ogni caso, da anni in Siria le potenze si fanno guerra per procura, ma non credo al passaggio a uno scontro diretto tra USA e Russia nello scenario siriano: cercheranno un compromesso, perchè neanche gli USA vogliono che in Siria si crei uno Stato in mano agli islamisti di Jabhat al Nusra. Preferiscono stabilizzare la situazione, e poi, nei tempi medio-lunghi, pensare al dopo-Assad”. (GV) (Agenzia Fides 8/4/2017).


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