ASIA/INDIA - I francescani: urge la volontà politica per garantire la sicurezza alimentare in India

mercoledì, 22 marzo 2017 sicurezza alimentare   fame   malnutrizione   povertà   dalit   migranti   tribalismo   infanzia   donne   diritti umani   francescani  

Calcutta (Agenzia Fides) - Urge un impegno comune e la volontà politica per porre fine all'emergenza fame e nutrizione in India, garantendo a tutta la popolazione la “sicurezza alimentare" (possibilità di ogni individuo di procurarsi in modo costante il cibo per soddisfare il fabbisogno alimentare giornaliero, ndr). Il governo indiano è chiamato a porre in atto un piano d'azione sistematico per applicare la legge nazionale sulla sicurezza alimentare: è l'appello diffuso, tramite l'Agenza Fides, da p. Nithiya Sagayam, Ofm Cap, Coordinatore nazionale della "Associazione delle Famiglie francescane dell'India" (AFFI).
"Nonostante il rapido sviluppo economico, un terzo degli indiani vive ancora al di sotto della soglia della povertà: la ragione è soprattutto la mancanza di una volontà politica" rimarca a Fides. Se ne è parlato durante un recente seminario organizzato dalla Associazione delle Famiglie francescane dell'India (AFFI) in collaborazione con l'Ong "Franciscans International", e con il Centro Udayani a Calcutta.
Dal seminario, che ha riunito 40 delegati e coordinatori di comunità provenienti da tutto il paese, è emerso "che esistono le potenzialità, sia nella gente e nel governo stesso, per porre fine alla povertà estrema". Basterebbe seguire le indicazioni contenute nel “ National Food Security Act” del 2013 , mettendo in atto "uno sforzo efficace e concertato sui meccanismi che assicurano nutrizione e benessere ai bambini, responsabilizzando le donne e organizzando un sistema di distribuzione pubblica del cibo", nota l’AFFI.
I francescani promuovono un "approccio olistico" che affronti, nella loro complessità, tutte le questioni e le varie dimensioni inerenti la povertà e la fame nella società indiana, ricordano i pregiudizi di casta e credo tuttora presenti.
I presenti hanno preso contatto con la Federazione nazionale di attivisti pe la sicurezza alimentare, proponendo un piano di azione per fermare strategicamente la povertà estrema e la fame. Come illustrato da p. Jothi, a capo del Centro Udayani, le linee guida del piano di azione sono: creare una comprensione più profonda dei diritti di coloro che vivono in condizioni di povertà estrema e soffrono la fame; organizzare una riunione straordinaria durante la Settimana d'Azione alimentare (9-16 ottobre), focalizzandosi sui diritti alimentari attraverso un processo di crescita capillare della consapevolezza; dare priorità agli oppressi e ai dimenticati come gli abitanti di aree rurali , degli slum, migranti, dalit e tribali (PA) (Agenzia Fides 22/3/2017)


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