AFRICA/NIGERIA - I Vescovi: “dalla fine della guerra civile mai la cittadinanza sottoposta ad una prova così dura”

martedì, 14 marzo 2017 vescovi   violenza  

http://www.canaafrica.org/index.php?option=com_content&view=article&id=880:bishops-in-nigeria-voice-challenges-facing-their-country&catid=16:latestnew

Abuja (Agenzia Fides)- “Dalla fine della tragica guerra civile (1967-1970), in nessun momento della storia del nostro amato Paese, la questione della cittadinanza è stata soggetta ad una prova così dura” affermano i Vescovi della Nigeria nella dichiarazione “La nostra dignità, la nostra nazione e la nostra cittadinanza”, nella quale esprimono forte preoccupazione per la tenuta del tessuto sociale della Federazione.
“Stiamo vedendo la proliferazione e la diffusione, in diverse aree, di milizie etniche e della loro crescente violenza distruttiva contro la comunità. Stiamo assistendo alla crescita di politiche identitarie con la nostra gente che si ritira nel seno dell’etnicità” afferma il documento, giunto all’Agenzia Fides.
“Si sta perdendo il senso della sacralità della vita umana” gridano i Vescovi, citando le violenze di Boko Haram, l’uccisione di centinaia di sciiti a Zaria nel dicembre 2015, gli omicidi nello Stato di Kaduna meridionale e gli scontri tra pastori e agricoltori, che hanno provocato migliaia di morti.
Pur elogiando il governo per l’impegno nella lotta contro gli uomini di Boko Haram, i Vescovi ritengono che “non ci sono ragioni per credere che non si stiano raggruppando, né si può escludere la loro evoluzione in qualcosa di forse ancora più letale, visto che continuiamo a vedere i loro massacri di cittadini innocenti”.
I Vescovi raccomandano di rafforzare la credibilità delle istituzioni, di potenziare il sistema educativo, di adottare politiche per ridurre le ingiustizie socio-economiche e di rispettare i diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione, ad iniziare dalla libertà religiosa. (L.M.) (Agenzia Fides 14/3/2017)


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