ASIA/LIBANO - Allo studio un'Assemblea sinodale straordinaria per affrontare le “divisioni interne” del Patriarcato siro ortodosso

sabato, 18 febbraio 2017 chiese orientali   teologia  

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Beirut (Agenzia Fides) – La crisi interna emersa in seno alla Chiesa siro ortodossa, dopo le accusa di “trafdimento della fede” rivolte da sei metropoliti contro il Patriarca Mor Ignatius Aphrem II, potrebbe essere affrontata collegialmente convocando ad hoc e in tempi brevi un'assemblea sinodale straordinaria. E' questo l'orientamento emerso nel corso di una riunione consultiva, convocata dallo stesso Patriarca Mor Aphrem presso la residenza patriarcale di Atchaneh, in Libano, a cui hanno preso 18 Metropoòiti e Vicari patriarcali siro-ortodossi. Lo riferisce un comunicato diffuso giovedì 16 febbraio dalla segreteria generale del Sinodo siro ortodosso, sottolineando che i Metropoliti e i Vicari patriarcali presenti all'incontro hanno giudicato insufficiente la lettera di scuse già sottoscritta dai sei Metropoliti entrati in conflitto con il Patriarca. La sessione speciale dell'assemlbea sinodale – si legge nel comunicato – potrebbe essere convocata durante il tempo di Quaresima, con l'intento di studiare e discutere la crisi interna in tutti i suoi risvolti, al fine di “prendere le misure adeguate in base alla Costituzione della Chiesa”.
I sei metropoliti entrati in conflitto con il Patriarca avevano diffuso l’8 febbraio una dichiarazione in cui sostenevano che il Primate della Chiesa siro-ortodossa non meritava più il titolo di «defensor fidei», visto che a loro giudizio aveva seminato dubbi e sospetti nel cuore dei credenti, con dichiarazioni e gesti «contrari agli insegnamenti di Gesù Cristo, secondo il suo Santo Vangelo». Tra i gesti imputati al Patriarca come “tradimento della fede” c'è anche quello di aver sollevato il Corano, in segno di rispetto, in occasione di incontri a carattere inter-religioso. Le accuse dei sei Metropoliti contro il Patriarca hanno provocato la risposta compatta degli altri 30 Metropoliti e Vicari patriarcali siro-ortodossi, che rappresentano la stragrande maggioranza del Sinodo. In un comunicato, diffuso in data del 10 febbraio, i trenta vescovi hanno definito come «ribellione contro la Chiesa» le accuse rivolte al Patriarca di essersi allontanato dal «dogma cristiano ortodosso». Nei giorni successivi, attraverso i social media, sacerdoti e comunità siro-ortodosse sparse nel mondo hanno espreso la propria vicinanza solidale al Patriarca. Poi è arrivata anche la lettera di scuse dal parte dei sei Metropoliti che avevano rivolto critiche dottrinali al Patriarca Mor Ignatius Aphrem, un gesto che – come riferisce il comunicato della segreteria del sinodo diffuso il 16 febbraio – è stato giudicato insufficiente a chiudere la crisi. (GV) (Agenzia Fides 18/2/2017).


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