ASIA/INDONESIA - Elezioni regionali: i cattolici chiedono un voto onesto, equo e trasparente

mercoledì, 15 febbraio 2017 politica   minoranze religiose   libertà religiosa   società civile  

Jakarta (Agenzia Fides) - “Le elezioni siano partecipate, oneste, eque e trasparenti; votare è una necessità e un obbligo per tutti i cittadini”: lo affermano cinque organizzazioni cattoliche in un appello congiunto dal titolo “Il nostro voto è per la nazione e il paese”, diffuso in occasione delle elezioni regionali di oggi, 15 febbraio, che interessano 7 province, 76 distretti e 18 città in Indonesia.
L'appello congiunto, inviato a Fides, è firmato dai leader di cinque associazioni: l’Unione degli studenti cattolici di Indonesia; la Gioventù Cattolica; l’Associazione degli studiosi cattolici; le Donne cattoliche di Indonesia; il Forum della società cattolica indonesiana.
Nel testo diffuso si ricorda che “il voto uno strumento per costruire una civiltà migliore che si basa sulla Pancasila (l'ideologia nazionale) per raggiungere il bene comune”. “In ogni elezione, i cittadini hanno libero arbitrio nel decidere il proprio voto in base alla loro coscienza. Bisogna respinger la politica corruttiva della commercio dei voti o delle intimidazioni perché così si distrugge la civiltà della nazione”.
Sollecitando tutti i cittadini, cristiani e non, “a partecipare più attivamente alle elezioni regionali, il testo invita tutta la società a “esercitare il diritto di voto in piena coscienza”. “Non abbiate paura e non siate apatici”, esorta il documento.
E’ molto importante anche la fase post-voto, osservano le organizzaiozni cattoliche, invitando ogni cittadino a riferire alle autorità se si incontrano eventuali frodi o intimidazioni. Infine si invitano gli elettori a sostenere “candidati che abbiano la capacità e la volontà di creare una civiltà giusta e pacifica in Indonesia, con l’impegno a rispettare e mantenere la Pancasila e il principio di unità nella diversità”. “La pluralità in Indonesia infatti – si afferma - è una benedizione che Dio dà al suo popolo. Dobbiamo custodire questo dono, eleggendo un leader che garantisce impegno, integrità e la fedeltà alla Pancasila e alla Costituzione”
A Jakarta, la regione più importante intressata dal voto, sono oltre 7,1 milioni i votanti registrati. I tre candidati in lizza sono: Agus Harimurti Yudhoyono; Basuki "Ahok" Tjahaja Purnama Anies Baswedan. Due di loro sono musulmani, mentre Ahok è un cristiano protestante di etnia cinese. Ahok è il governatore uscente (era subentrato a Joko Widodo, salito alla presidenza del paese) ed è attualmente sotto preocesso per presunta blasfemia: una vicenda giudiziaria che ha pesato nella campagna elettorale. (PA-PP) (Agenzia Fides 15/2/2018)


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