ASIA/TURCHIA - La Chiesa armena fa appello alla Corte europea per i diritti umani contro la Turchia per la mancata restituzione delle proprietà di Sis

martedì, 6 dicembre 2016 chiese orientali   genocidio   minoranze religiose  

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Antelias (Agenzia Fides) – Aram I, Catholicos armeno apostolico della Grande Casa di Cilicia, con sede ad Antelias in Libano, ha reso noto che oggi, 6 dicembre, verrà sottoposta alla Corte europea per i Diritti Umani – con sede a Strasburgo – la richiesta di restituzione delle antiche residenze e proprietà appartenute al Catholicosato e situate a Sis, in territorio turco, dopo che la Corte Costituzionale della Turchia non ha accolto l'istanza di discutere e risolvere il contenzioso sulle proprietà di Sis all'interno del sistema giuridico turco.
“Questa - ha rimarcato il Catholicos Aram I nel videomessaggio in cui ha annunciato l'iniziativa – è la prima azione legale presa contro la Turchia dopo il Genocidio armeno del 1915, è il risultato di lunghe e serie discussioni, studi e consultazioni, ed è basata sulle disposizioni giuridiche internazionali, comprese le decisioni del Trattato di Losanna del 1932, riguardanti le minoranze che vivono entro i confini della Repubblica turca”.
La causa per ottenere la restituzione dei palazzi storici del Catholicosato situati nella città di Sis, intentata dal Catholicos Aram I nel 2015, non era stata presa in considerazione né dal Ministero della Giustizia turco né dalla Corte costituzionale turca. Ambedue le istituzioni turche non avevano riconosciuto alcuna base giuridica alla causa.
Sis, antica capitale del Regno armeno di Cilicia, corrisponde all'attuale città turca di Kozan. L'intenzione di presentare ricorso, concretizzatasi nell'aprile 2015, era già stata annunciata in più occasioni dal Catholicos di Cilicia tra settembre e ottobre 2014. “Non possiamo rimanere apatici rispetto ai diritti violati della nostra nazione” aveva detto Aram il 19 settembre 2015 a Erevan, in occasione della 5a Conferenza della Diaspora armena. Come già riferito dall'Agenzia Fides (vedi Fides 1/10/2014), lo stesso Catholicos aveva preannunciato che, in caso di mancata ricezione da parte delle istituzioni turche, l'appello sarebbe stato sottoposto all'attenzione della Corte europea dei diritti dell'uomo. (GV) (Agenzia Fides 6/12/2016)


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