VATICANO - Il Card. Filoni: San Francesco Saverio è all’origine della missionarietà moderna

lunedì, 5 dicembre 2016 filoni   animazione missionaria  

MAGIS

Roma (Agenzia Fides) – “Francesco Saverio è all’origine di quella missionarietà moderna che si apriva ai nuovi mondi e che si andava affermando nel corso dei secoli XV e XVI” ha evidenziato il Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, il Card. Fernando Filoni, durante la Messa che ha presieduto la sera di sabato 3 dicembre nella chiesa romana del Gesù, nella festa del Santo Patrono delle Missioni.
Nel 1506, quando nacque Francesco Saverio, erano passati quattordici anni dalla scoperta dell’America e otto dall’apertura delle rotte verso le Indie Orientali. “Si era, cioè, agli albori di quel secolo che avrebbe indotto la Sede Apostolica a occuparsi dell’evangelizzazione a Occidente, a Oriente e a Sud dell’Europa” ha ricordato il Cardinale, anche se poi, si dovrà attendere il 1599, alcuni decenni dopo la sua morte, per vedere la struttura antesignana della Congregazione di Propaganda Fide. “Le sue lettere, le sue relazioni e le sue gesta avevano avuto tanto rilievo in Europa da obbligare i Papi del tempo a manifestare ogni attenzione non solo nel finanziare i viaggi apostolici dei missionari, ma ad assumere l’iniziativa missionaria”.
“Francesco Saverio si può effettivamente ritenere l’uomo che fu preso totalmente dalla grazia dello Spirito Santo per una missione” ha detto il Card. Filoni, ma “anche oggi il compito di evangelizzare è sempre urgente davanti a noi”. Seguendo le tracce di Paolo di Tarso e di Francesco Saverio, un immenso stuolo di missionari in questi secoli si sono succeduti nel portare il Vangelo in tutti i continenti, ed ancora oggi “la sfida missionaria ci spinge ad accogliere, con intima adesione, l'invito di Papa Francesco nell’essere una Chiesa in uscita, una comunità missionaria che sempre prende l’iniziativa per raggiungere tutti i popoli”. Sfida che appartiene a tutti i battezzati, compito affidato dal Signore risorto a tutta la sua Chiesa.
Quindi il Prefetto del Dicastero Missionario ha accomunato Francesco Saverio, “il grande e straordinario viaggiatore missionario”, Teresa di Gesù Bambino, “la grande mistica di clausura sempre spiritualmente proiettata all’annuncio del Vangelo” e Paolina Jaricot, la giovane laica fondatrice dell’Opera della Propagazione della Fede, che, attraverso la Catena del Rosario e la raccolta delle offerte tra le operaie della fabbrica in cui lavorava, rendeva quelle giovani donne partecipi dell’opera missionaria. “Tre personalità, diverse e così profondamente amanti della missionarietà – ha messo in evidenza -, zelanti nel sostegno spirituale e materiale, assillate dal desiderio che Gesù Cristo fosse portato, conosciuto e amato da tutti gli uomini e da tutte le donne; tre personalità in cui troviamo come la sintesi, di tutto il Popolo di Dio che si slancia nell’annunzio del Vangelo”.
Nella parte conclusiva dell’omelia, il Card. Filoni ha messo ancora in rilievo che “la missionarietà della Chiesa porta in sé la gioia dell’annunzio del Vangelo, il quale non è un bel libro di filosofia o di racconti edificanti, ma è l’incontro con Cristo; la missionarietà è portare, andare incontro a Cristo Signore”. (SL) (Agenzia Fides 05/12/2016)


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