AFRICA/SUDAFRICA - I fedeli sudafricani mobilitati per aiutare Haiti sconvolta dall’uragano Matthew

lunedì, 14 novembre 2016 catastrofi naturali   solidarietà  

Johannesburg (Agenzia Fides) - Una colletta speciale per Haiti nelle tre ultime domenica di novembre. È l’iniziativa lanciata da Sua Ecc. Mons. Sithembele Sipuka, Vescovo di Umtata e Vice Presidente della SACBC (Southern African Catholic Bishops' Conference). Haiti è stata messa in ginocchio dall’uragano Matthew, che con i suoi venti di oltre 230 km orari, ha colpito il Paese caraibico il 4 ottobre, provocando vaste inondazioni, distruggendo case e sradicando alberi.
Secondo il Dipartimento della Protezione Civile di Haiti, i morti sono stati 546, mentre ci sono ancora 128 persone date per disperse. I feriti sono 439 feriti e più di 175.500 quelli che hanno perso le loro case. Secondo l’Onu, 1 milione e 400.000 persone nella nazione caraibica hanno urgente bisogno di aiuto.
“I danni provocati dall’uragano sono i peggiori nella storia di Haiti” ha sottolineato Mons. Sithembele ricordando che oltre alle vittime i sopravvissuti necessitano di cibo, acqua potabile e cure mediche. I fondi raccolti dai fedeli sudafricani verranno poi donati alla fine di novembre alla Conferenza Episcopale di Haiti così come quelli che arriveranno dopo tale data. (L.M.) (Agenzia Fides 14/11/2016)


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