ASIA/LIBANO - Il neo-Presidente Aoun nomina Premier il sunnita Hariri. I Vescovi maroniti: serve subito un “governo competente”

giovedì, 3 novembre 2016 politica   politica internazionale   chiese orientali  

nahamet.com

Bkerkè (Agenzia Fides) – L'ex generale Michel Aoun, eletto nuovo Presidente del Libano dopo due due anni e mezzo di “vacuum” presidenziale, nella mattinata di oggi, giovedì 3 novembre, ha affidato al leader sunnita Saad Hariri, capo del partito politoco “Futuro”; l'incarico di formare un nuovo governo. Il rapido conferimento del mandato a colui che si appresta a diventare il nuovo Primo Ministro del Paese dei Cedri rappresenta una conferma nel “nuovo corso” imboccato dalla politica nazionale libanese, rimasta paralizzata per lungo tempo a causa dei veti incrociati tra i partiti collegati alle diverse componenti etniche e religiose della società libanese. A sbloccare lo stallo politico- istituzionale libanese ha contribuito fortemente lo stesso Hariri, quando ha deciso di confluire nello schieramento trasversale che sosteneva per l'incarico di Capo dello Stato la figura dell'ex generale Aoun, suo storico rivale.
Il Parlamento libanese ha eletto il nuovo Presidente Aoun lo scorso 31 ottobre. I vescovi maroniti, nella loro riunione mensile convocata mercoledì 2 novembre a Bkerkè sotto la presidenza del Patriarca Boutros Bechara Rai, hanno accolto con favore l'elezione di un nuovo Presidente, sollecitando nel contempo la rapida formazione di un "governo competente". Le elezioni presidenziali – si legge nel resoconto dei punti toccati durante la riunione dei vescovi maroniti - “confermano che quando i libanesi decidono di assumersi la le proprie responsabilità e mettere da parte interessi ristretti, sanno realizzare il bene del loro Paese. Adesso” si legge nel resoconto, pervenuto all'Agenzia Fides “occorre passare dalle parole ai fatti, e impegnarsi in una nuova prassi che ripristini la fiducia a livello nazionale, regionale e internazionale”. Tra le priorità, i Vescovi maroniti hanno indicato l'urgenza di salvaguardare le istituzioni nazionali dalle piaghe del clientelismo e della corruzione. (GV) (Agenzia Fides 3/11/2016).


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