ASIA/ISRAELE - Nasce il “Centro Santa Rachele” per l'assistenza sanitaria e alimentare dei figli di immigrati

giovedì, 8 settembre 2016 infanzia   migranti  

lpj.org

Gerusalemme (Agenzia Fides) – E intitolato a “Santa Rachele” il nuovo centro istituito dal Vicariato San Giacomo per i cattolici di lingua ebraica allo scopo di fornire assistenza medica, alimentare e educativa ai neionati e ai bambini figli di immigrati. La nuova struttura intende farsi carico di uno dei problemi più drammatici affrontati della popolazione di immigrati presente in Israele. Gli immigrati – riferiscono le fonti ufficiali del Patriarcato Latino di Gerusalemme – durante la loro attività lavorativa, che si protrae ogni giorno per molte ore, per far quadrare i conti sono in gran parte costretti a portare i propri bambini presso strutture non autorizzate, chiamate anche "magazzini dei bambini", dove i bimbi vengono tenuti in locali affollati e insicuri, gestiti da donne immigrate prive di qualsiasi competenza professionale nel campo dell'assistenza all'infanzia. Nel corso dell'ultimo anno e mezzo, ben sette bambini sono morti in queste strutture, nella regione a sud di Tel Aviv. Molti altri bambini sono tornati a casa con gravi traumi e ferite.
Il Centro dedicato a santa Rachele, figura femminile delineatanella Bibbia con un forte tratto di sollecitudine materna, Il San Rachel Center, ha iniziato la sua attività all'inizio del mese di settembre 2016, in una struttura di proprietà del Convento dei Cappuccini di Gerusalemme. I locali sono stati completamente ristrutturati dal Vicariato san Giacomo grazie all'assistenza di una rete di donatori, che comprende anche l'Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro. Della struttura fanno parte anche alcuni campi da gioco e degli spazi dedicati alle attività del doposcuola dei bambini più grandi. Al momento, la struttura accoglie ogni giorno 25 neonati e bambini sotto i tre anni figli di immigrati, per lo più filippini, indiani e dello Sri Lanka. Tra i bambini assistiti ci sono anche alcuni figli di eritrei richiedenti asilo. Durante i fine settimana, il centro è spesso il luogo di incontro per i giovani cattolici ebreofoni del Vicariato, mente in estate viene ultilizzato per le attività estive per decine di bambini in vacanza. (GV) (Agenzia Fides 8/9/2016).


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