ASIA/SRI LANKA - I Clarettiani impegnati nella solidarietà con le vittime delle alluvioni

sabato, 18 giugno 2016 catastrofi naturali   solidarietà   ordini religiosi  

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Colombo (Agenzia Fides) – I religiosi Clarettiani in Sri Lanka sono attivamente impegnati nel soccorso alle vittime delle alluvioni che hanno colpito la nazione nel maggio scorso, lasciando igenti danni a persone, case, strutture. Come scrive in una missiva perventa a Fides il Superiore maggiore dei Clarettiani in Sri Lanka, p. Rex Constantine, “le nostre missioni non sono state direttamente colpite dalle inondazioni che hanno portato un disastro nazionale per il paese. Come cristiani, abbiamo deciso di rispondere con un senso di urgenza e di solidarietà, impegnandoci in piccole opere di soccorso in base alle nostre possibilità”. I Clarettiani hanno formato il team “Clarettian Disaster Recovery” per pianificare e coordinare gli sforzi di soccorso e ricostruzione. Il team sta progettando strategie e azioni per essere di aiuto alle persone colpite, in accordo con altre istituzioni come la Caritas e altre Ong.
Molte aree dello Sri Lanka, investite da piogge torrenziali a partire dal 10 maggio, hanno subito inondazioni e frane, con gravi danni ai raccolti e alle abitazioni. Sono 22 i distretti interessati da ingenti danni mentre 92 persone sono morte e 131 sono tuttora disperse. Circa 320mila persone sono state evacuate e hanno dovuto lasciare le aree di residenza, vivendo ora da sfollati interni. Ad oggi 67mila famiglie sono residenti in 497 campi per sfollati in 9 distretti. (PA) (18/6/2016)


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