ASIA/INDONESIA - L’acqua resta pubblica grazie all’impegno della società civile

venerdì, 16 ottobre 2015 acqua   beni comuni  

Giacarta (Agenzia Fides) – L’acqua, il bene più prezioso per la vita della popolazione, resta un bene pubblico in Indonesia, grazie all’impegno della società civile e della cooperazione tra paesi del “Sud del mondo”. Nel 2014, infatti, la Corte costituzionale di Giacarta ha emesso una sentenza sull'incostituzionalità della privatizzazione dell'acqua, un trend che si sta facendo strada in Asia. Nella capitale indonesiana, invece, era in vigore un contratto tra la città e due società private fornitrici di servizi idrici. Nel 2015 una corte di Giacarta ha dichiarato nullo il contratto, ma le società appaltatrici hanno ricorso in appello. Qui è entrata in gioco Buenos Aires: infatti Rosa Pavanelli, segretario generale della Federazione mondiale dei sindacati dei servizi pubblici, interpellata dal governatore di Giacarta, ha coinvolto l’esperienza di Buenos Aires: nella municipalità argentina una vicenda simile si è risolta a favore della città, a dimostrazione che i “diritti ai beni comuni non hanno confine”.
Di tali questioni si è parlato al “Forum mondiale dello sviluppo economico locale”, organizzato in questi giorni a Torino dal Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP), che ha riunito oltre 1.500 delegati, tra i quali quelli della Caritas, di oltre 120 paesi, per analizzare il rapporto tra economia e ambiente.
Al Forum Papa Francesco ha indirizzato un messaggio in cui si ricorda, sulla scorta dell’enciclica Laudato si’, che “le discussioni politiche ed economiche pubbliche e private devono invece interrogarsi su come integrare i criteri etici nei sistemi e nelle decisioni", aggiungendo che “il piccolo è bello, il piccolo è efficace”. (PA) (Agenzia Fides 16/10/2015)


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