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2013-09-19

AMERICA/MESSICO - Mobilitazione di tutte le realtà religiose in soccorso dei senza tetto

Guerrero (Agenzia Fides) – Sono circa 400 i centri di accoglienza temporanei per i senza tetto in seguito alle inondazioni e alle frane seguite alle forti piogge che hanno colpito il Messico, allestiti negli stati di Guerrero, Oaxaca, Hidalgo, Chiapas, Tamaulipas, Veracruz, Colima, Durango e Michoacan. L’iniziativa è stata presa dalla Chiesa cattolica insieme alle altre realtà religiose: metodisti, presbiteriani, battisti, Assemblee di Dio, avventisti, Centri di fede, speranza e amore, Esercito della Salvezza.
In questi luoghi di accoglienza è prevista non solo la possibilità di pernottare, ma anche la distribuzione di cibo e indumenti, mentre qualche volontario organizza delle attività per i bambini delle famiglie colpite. L'Esercito della Salvezza ha organizzato due unità di volontari che si occupano delle "cucine mobili" nella zona di Guerrero, che preparano fino a 10.000 pasti al giorno. Altre due unità operano a Veracruz e Tamaulipas per i più bisognosi.
Forse è la prima volta che le realtà religiose hanno predisposto i soccorsi con una tale velocità ed efficienza per aiutare le famiglie che in questo momento hanno perso tutto. Mentre la Chiesa cattolica, con la Croce rossa e la Caritas, coordina i centri di accoglienza ed assistenza, i metodisti hanno preparato 14 luoghi di pernottamento.
La chiesa nazionale presbiteriana ha predisposto 120 centri in diversi stati, allestiti come mense per le famiglie colpite, in cui si offre non solo un pasto caldo ma anche una ricarica per il cellulare, in modo che riescano a comunicare con gli altri parenti. Ci sono anche 38 radio locali, delle chiese evangeliche, che indicano via radio i "nuovi centri di accoglienza" che la popolazione non conosce. Allo stesso tempo ricevono telefonate dai piccoli centri ancora isolati dalle piogge.
Caritas Mexico, in un comunicato inviato all’Agenzia Fides, informa di aver predisposto un piano d’emergenza: ogni parrocchia ha già aperto un centro di raccolta per gli aiuti che vengono poi distribuiti nelle zone colpite.
Lunedì 16 settembre la Coordinacion Nacional de Proteccion Civil ha dichiarato lo stato di emergenza in 49 comuni dello stato di Guerrero (la parte più colpita) a causa delle piogge provocate dal passaggio dell'uragano "Ingrid" e della tempesta tropicale "Manuel" che hanno devastato una gran parte del territorio messicano. La stampa locale segnala 55 morti e più di 8 mila sfollati, ma ancora non ci sono rapporti ufficiali al riguardo. Si parla di un milione di persone senza casa: una situazione senza precedenti nella storia recente del paese. Solo nello stato di Veracruz, nel Messico orientale, il bilancio è pesantissimo: una frana ha ucciso 12 persone. Le piogge hanno fatto danni in 20 dei 32 stati del Messico, interrompendo le vie di comunicazione. (CE) (Agenzia Fides, 19/09/2013)

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